Assemblea PD Germania: il punto di vista del Presidente Giulia Manca

 

Monaco di Baviera, 23.11.2017

 

Carissimi,

Vorrei raccontarvi in queste poche righe – che riassumono dodici ore passate insieme! – quanto sia stato per me entusiasmante e produttivo l’ultimo weekend trascorso a Ludwigshafen con il PD Germania. Non pretendo di relazionare in maniera obiettiva e distaccata questi due giorni, ma spero di farvi capire come l’ho vissuta e cosa  ho imparato. Come sapete il 18 e il 19 novembre l’Assemblea e i Segretari di Circolo del PD Germania si sono riuniti a Ludwigshafen per parlare dei temi che più ci stanno a cuore in previsione della campagna elettorale.

Velocemente sbrigate le incombenze burocratiche – approvato il verbale della scorsa Assemblea di Francoforte e un Regolamento Finanziario per rendere la gestione della cassa sempre più trasparente – ci siamo concentrati sulla attività politica della nostra rete tedesca.

Interessantissimi gli interventi dei Segretari di Circolo presenti: la lotta alla disinformazione e alle fake news, la cooperazione con l’SPD, il coinvolgimento delle comunità locali, gli Stammtisch tematici informali  con iscritti e simpatizzanti, le visite dei nostri rappresentanti in Parlamento, le primarie, i gruppi di lavoro, etc etc. Non me ne vogliano gli altri Segretari, ma l’intervento che più mi ha scaldato il cuore è stato quello di Angelo Turano che ha raccontato delle difficoltà nel parlare con una comunità frammentata e arrabbiata, di come le “bufale” abbiano presa in un contesto come questi e di come sia necessario impegnarsi in una vera campagna di coinvolgimento e di ascolto attivo.

Il momento più bello è stato però quello in cui, per quattro intense ore, ci siamo dedicati all’elaborazione politica delle priorità del PD Germania per la prossima campagna elettorale. Mi ha colpito con quanta unità e con quanta collaborazione abbiamo affrontato la discussione su questi temi. Ma facciamo un passo indietro. L’Assemblea ha inizialmente discusso in plenaria le proposte del Segretario Garippo che ha individuato quattro temi per lui prioritari: “Emigrazione e nuova emigrazione: Esigenze”, “Politiche sociali per gli italiani all’Estero, Formazione, Mondo del Lavoro”, “Politica Comunitaria in Europa”. Questi temi sono stati discussi ed arricchiti grazie soprattutto agli interventi di Carla Ciarlantini, che ha chiesto di inserire il tema del mondo del lavoro, e a Silvestro Gurrieri, che ha evidenziato la necessità di individuare, tra le politiche messe in atto in Germania, quelle più virtuose che possano essere prese a modello. Dopo aver precisato insieme i temi ci siamo quindi divisi in quattro gruppi di discussione. Ogni mezz’ora i gruppi si alternavano, così da consentire a tutti i partecipanti di esprimersi su tutti e quattro gli argomenti principali. Da parte mia, mi sono appoggiata al gruppo che mi è stato assegnato. Ho imparato tanto da Ercole Mingrone che ha sottolineato come la lotta agli estremismi di destra in Europa sia il problema prioritario, da combattere attraverso politiche sociali, politiche comunitarie europee e piani mirati di  formazione dei più giovani. Giorgio Laguzzi si è distinto per la sua visione chiara e lucida sul welfare europeo e per i suoi interventi moderati e propositivi. Cosa dire infine di Giuseppe Mangiapane che ascoltava tutto attentamente, come se analizzasse ogni nostra parola, e che con ogni suo intervento dimostrava quanto stesse riflettendo sui temi in discussione?

Però ero troppo curiosa di vedere cosa stessero combinando tutti i gruppi: per questo, ogni tanto, mi permettevo di girare come una trottolina anche agli altri tavoli,  origliando e osservando.
Cosa vedevo? Cosa sentivo? Giuseppe Izzo cucire le idee di tutti in una struttura fluida e coerente, Pino Tabbì e Giacomo Salmeri confrontarsi sulle soluzioni ai problemi degli italiani sfruttati in Germania, Carla Ciarlantini spiegare esaustivamente con i suoi esempi le problematiche del sostegno alle imprese, Flavio Venturelli prestare attenzione a tutti, Sebastiano Micelisopo annuire e sorridere, Laura Ciaccio che si immaginava un’Europa più vera e concreta,  Silvestro Gurrieri e Cecilia Mussini ascoltarsi e capirsi, Antonio Zanfino appassionato nel parlare dei valori del nostro popolo, Giovanni Baruzzi fare come sempre commenti precisi e puntuali, Baldo Martorana e le sue proposte pragmatiche, Maurizio Sciurba attento e propositivo, Niccolò Pesenti spiegare la sua idea di Welfare Europeo ed Edoardo Toniolatti che con commenti precisi centrava sempre il punto.

Fatemelo ripetere, vedevo collaborazione, interazione, capacità di sintesi, discussioni positive, rispetto reciproco: Elaborazione Politica. Vedevo sotto i miei occhi il Partito che desidero, il Partito che voglio costruire e di cui mi piace essere parte. Questo mio racconto però non ha lo scopo di  dirvi “come siamo bravi noi del PD Germania”, ma di far vedere quali risultati si possano raggiungere quando vengono minimizzate le antipatie e gli scontri personali – che pure da noi, purtroppo, ci sono -. Siamo infatti riusciti a sviscerare i quattro temi di cui parlavo poco fa e a creare le basi della campagna elettorale in Germania. Le nostre considerazioni e le nostre proposte non verranno solo usate dal PD Germania, ma saranno messe a disposizione delle altre Federazioni e dei circoli in Europa, così come per i gruppi di lavoro del PD Mondo. Per una lettura più approfondita vi rimando ai verbali e ai documenti riassuntivi, anche questi presto disponibili sul nostro sito, ma nel frattempo vorrei condividere le proposte più significative emerse da questo lavoro di gruppo. 


Per quanto riguarda il primo tema, “Servizi agli italiani in Europa. Rete Consolare”, quattro proposte condivise sono emerse dalla discussione: (1) l’esigenza di informare sempre meglio i nostri connazionali anche attraverso vademecum istituzionali che rispondano in maniera chiara e precisa al bisogno di essere consapevoli dei loro diritti e dei loro doveri; (2) l’introduzione di servizi e procedure telematiche che permettano di snellire i tempi di attesa nei consolati e diminuire la necessità di viaggi quando il Consolato più vicino si trovi a diverse centinaia di chilometri dalla residenza del cittadino; (3) la necessità di muoverci nella direzione di un documento unico, il Passaporto Europeo, che permetta a tutti i cittadini europei di ricevere gli stessi servizi indipendentemente da dove si trovino; (4) una riforma dell’AIRE che preveda registri aggiornati, attendibili e unificati, e l’introduzione di una iscrizione flessibile che possa risolvere i diversi problemi, ad es. quello dell’assistenza medica, che portano molti concittadini a non iscriversi.

Nel secondo tavolo si è discusso di “Emigrazione, nuova emigrazione in prospettiva della cittadinanza europea” e una proposta ha trovato grande condivisione tra i presenti, quella di proporre una armonizzazione dei titoli di formazione professionale, in modo da poter garantire una parificazione delle carriere a livello europeo. Moltissimi altri temi sono stati trattati: mi ha colpito soprattutto la profondità della proposta di una intensificazione degli  gli accordi commerciali tra imprese italiane ed estere per portare maggiori investimenti in Italia.

Il terzo tavolo ha trattato il tema “Problemi sociali degli italiani all’estero, formazione e mondo del lavoro”, e molta attenzione hanno ricevuto in particolare due temi: (1) il lavoro precario e il lavoro nero. Si è discusso di come far aumentare  la consapevolezza tra i cittadini italiani dei loro diritti e delle possibilità di uscire da dinamiche estremamente pericolose, oltre che ingiuste, e (2) incentivare l’insegnamento della lingua italiana attraverso premi e maggiori investimenti.

L’ultimo tema trattato, “Politica comunitaria in Europa”, ha creato un bellissimo dibattito in cui tutti i presenti si sono immaginati un mondo futuro in cui i diritti e le opportunità di ogni cittadino europeo sono più simili, indipendentemente dal luogo di residenza. Sulla base di  queste considerazioni, due passi sono sembrati necessari: (1) la creazione di liste transnazionali che sleghino le elezioni europee da dinamiche politiche locali (nazionali) e (2) la creazione di un Welfare Europeo che comprenda strumenti come il sussidio disoccupazione (ad esempio prendendo spunto dal modello tedesco) il Mindestlohn e pensioni armonizzate.

 

Nella giornata seguente, Laura Garavini ci ha raccontato dei risultati raggiunti dal Governo per gli Italiani all’Estero: è seguito un bel dibattito tra i presenti e Laura, molte critiche costruttive rispetto alla comunicazione del Governo, molte domande di chiarimento sui temi specifici e molta lucidità di analisi tra i presenti. Fatemelo ribadire: anche nel confronto più sincero e diretto non è mai mancato il rispetto reciproco, e io, tirando un sospiro di sollievo, ho pensato a quanto siano a volte deleteri i nostri scambi sui social, dove in pochi minuti si arriva a tutt’altri toni.

Anche di questo abbiamo parlato con Edoardo Toniolatti e Cecilia Mussini, che dal gruppo Comunicazione hanno fatto una proposta, ben recepita dall’Assemblea, su come ciascuno di noi, sia come singolo sia come esponente del PD Germania, possa affrontare i prossimi mesi di campagna elettorale. Quattro parole cardine: Ascolto- Realismo- Dialogo- Fiducia. Al di là dei dettagli su come gestire le diverse situazioni, soprattutto sui social media, mi ha fatto molto riflettere vedere tutti annuire quando è stato dato il di non essere aggressivi nè sui social né dal vivo contro i vari Di Maio, Berlusconi, Salvini, Di Battista etc. “Dobbiamo dettare l’agenda, dobbiamo condurre la conversazione”, ha detto Edoardo mentre tutti concordavano.

Che dirvi di più? Io credo che le basi per una campagna elettorale piena di contenuti, piena di entusiasmo e di collaborazioni siano state evidenti a tutti i presenti. Ora il compito è quello di coinvolgere in primis tutti i nostri iscritti e tutti i nostri simpatizzanti, per poter uscire dal Partito e parlare con tutti, o come dicevano Baldo ed Ercole: “Dobbiamo andare a fare i volantinaggi, andare al bar e parlare con gli Italiani, anche casa per casa se serve”.

A loro due, Segretario e Presidente del Circolo che ci ha ospitati, un sentito ringraziamento, che allargo a Giuseppe, a Esterina e ad Antonio. Ci hanno fatti sentire a casa grazie a un’ottima sede (il circolo CIAO) e a un buffet che mi ha ricordato i pranzi dalla mia nonna Rosangela per l’intera famiglia -una trentina di persone!- riunita per le feste in Calabria. Grazie a Franco ed Angelo, Segretario e Tesoriere del PD Germania, per l’ottimo lavoro di squadra che ci ha permesso di costruire questa bella riunione, grazie a tutta la Segreteria allargata, ai Delegati dell’Assemblea, ai Segretari di Circolo e a tutti i compagni presenti che ci sono venuti a salutare. Il PD siamo noi.

 

Un caro saluto,

Giulia Manca

Presidente PD Germania

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *