Chi è Michela Baranelli

Michela Baranelli è candidata del Partito Democratico alla Camera dei Deputati.

Michela Baranelli
Michela Baranelli

Sono nata a Darmstadt il 30.01.1986 e abito a Groß-Gerau. I miei genitori – mio padre molisano, pensionato dopo 40 anni di lavoro come operaio alla Opel, e mia madre campana, insegnante di scuole elementari – sono emigrati dall‘Italia negli anni 70 per motivi di lavoro.

Da sempre impegnata in politica, mi sono iscritta all’età di 16 anni al Partito Socialdemocratico tedesco (SPD). Dal 2003 al 2008 ho fatto parte dell’ „Arbeitsgemeinschaft Sozialdemokratischer Frauen“ (ASF) e dal 2007 al 2012 sono stata la vicepresidente della „Arbeitsgemeinschaft der Jungsozialistinnen und Jungsozialisten in der SPD“ (JUSOS) nella provincia di Groß-Gerau. Inoltre sono impegnata nel Circolo Famiglie Italiane, associazione italiana di Groß-Gerau e sono membro dal 2010 del direttivo del Circolo PD di Francoforte.

Dal 2008 lavoro in vari progetti dell’ufficio per l’integrazione della provincia di Groß-Gerau che puntano a migliorare l’integrazione, il successo scolastico, il dialogo interreligioso e la partecipazione dei migrati in questa zona conosciuta per la forte presenza di varie comunità straniere vista la presenza della grandi fabbriche quali Opel, Mannesmann e Degussa.

Nell’estate 2012 mi sono laureata in “Lingua e letteratura italiana” e in “Etnologia” all’università di Magonza. Attualmente lavoro come insegnante di sostegno per i bambini delle scuole elementari.

Per via della mia esperienza personale sia nel partito della SPD, nell’associazione nonché nei vari progetti ai quali ho partecipato, voglio portare avanti i temi che toccano l’interculturalità, la partecipazione sociale, politica e dei diritti di cittadinanza dei nostri connazionali, l’importanza della promozione della cultura e lingua italiana (soprattutto nelle scuole bilingue e nei corsi di lingua e cultura italiana, così come in tutte le realtà istituzionali italiane di promozione della lingua, ovvero sia Istituti italiani di Cultura, Società Dante Alighieri nel mondo). La creazione di una rete e soprattutto di un effettivo sostegno alle associazioni che di fatto oggigiorno svolgono servizi assistenziali indirizzati agli anziani e alla nuova migrazione, creando un tavolo di coordinamento e un fondo adeguato per tali progetti. Proporre e stimolare riforme “a costo zero” dei servizi consolari. Ridefinire e rendere più giuste le politiche fiscali per gli italiani all’estero (vedi IMU e altre tassazioni locali e nazionali).

Inoltre sono convinta che alcuni elementi della formazione professionale (p.e. le “Fachhochschulen”) e del diritto di cittadinanza in Germania potrebbero essere modelli interessanti per la politica italiana sia sul versante della formazione professionale che della cittadinanza attiva. Infine come giovane di seconda generazione sostengo che le istituzioni italiane all’estero dovrebbero assumere in loco il proprio personale bilingue.

Per un’Italia più giusta vi è bisogno di idee giovani perche l’Italia diventi più moderna e più europea!

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