Due pesi e due misure

Il PD Germania esprime la sua più netta contrarietà alla politica di due pesi e due misure

Premesso che riteniamo a tutt’oggi il piano di razionalizzazione delle sedi estere del Ministero degli Affari Esteri un forte danno per gli interessi, l’immagine e la proiezione del Sistema Paese all’estero, nonché per la tutela dei nostri connazionali all’estero, siamo ora ancora più allarmati dalle intenzioni ministeriali di usare le presunte chiusure per distogliere nuovamente l’attenzione sui veri sprechi dell’Amministrazione estera.

All’indomani del salvataggio di due Istituti Italiani di Cultura, interpretato come primo passo verso un cambiamento di rotta, il Ministero per „necessità di risparmio“ prevede ora di proporre la non ricollocazione di alcuni impiegati a contratto nelle sedi in „chiusura“ e il ricollocamento di personale a contratto in altre sedi a contratti più sfavorevoli.

Denunciamo ancora una volta la chiusura di strutture di strategica importanza per la promozione del Sistema Paese e in attivo di bilancio come gli Istituti Italiani di Cultura, ma soprattutto ribadiamo con fermezza la nostra più netta opposizione alla chiusura di sedi a tutela dei nostri connazionali all’estero, come Sportelli e Agenzie Consolari, che sono l’accertata alternativa alle chiusure di Rappresentanze diplomatiche. Ci opponiamo ora anche al trattamento discriminatorio di personale che, a sua volta, è l’alternativa ai cospicui costi di personale ed è già il meno tutelato dell’Amministrazione estera.

Il nostro appello è ora rivolto al Ministro degli Esteri, Federica Mogherini, affinché si rivedano queste previsioni amministrative, non solo incoerenti con la normativa attualmente vigente (DPR 18/67 e Art.13 dell’Accordo successivo del 12.4.2001), ma anche privi di chiari riferimenti legislativi, con eventuali forti danni economici per il Ministero a seguito di eventuali ricorsi.

Dopo il falso delle 4 Ambasciate in chiusura a reti unificate, crediamo che sia l’ora di smetterla di gettare fumo negli occhi dell’ignara opinione pubblica.

La vera ristrutturazione della rete estera parte dalla garanzia dei servizi ai propri utenti e dal ridimensionamento di una costosa rappresentanza diplomatica.

Cristina Rizzotti, Segretario PD Germania

Stoccarda, 15 aprile 2014

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