Il cambiamento inizia dal bene comune.

Qualcosa è successo in Italia questo fine settimana, che cambierà il modo di pensare. Prima sabato con un milione di partecipanti all’ Euro Pride di Roma, che gridavano il diritto di poter essere se stessi. Perchè i diritti dell’uomo devono essere rispettati da ogni comunità e da ogni istituzione laica o clericale che sia. Infine un grande risveglio civico domenica e lunedì.
Ciò che è successo al Referendum del 12-13 Giugno non è spiegabile in parole. Nella politica ci sono i numeri per capire e giustificare un terremoto di questo tipo. Alcuni mesi fa, il raggiungimento del Quorum sembrava un obiettivo impossibile, ma come abbiamo visto è stato largamente superato. Con un altissima affluenza alle urne la nazione ha deciso di prendere in mano il futuro del paese. Con una politica concreta e non astratta.
Quattro quesiti concreti al centro dell’attenzione. L’acqua pubblica, il profitto sull’acqua, il nucleare, il legittimo impedimento. Temi che toccano tutta la vita, il bene comune e l’ uguaglianza davanti alla giustizia. Ed è bello vedere che gli italiani all’ estero abbiano contribuito a questo risultato anche se non venivano toccati in prima persona. L’affluenza degli Italiani all’estero e stata tra i 23 -25% un dato questo che dimostra che gli italiani all’ estero sono pieni di uno spirito di amore verso la patria e verso la legalità.
Nelle piazze italiane si cantava ieri la nota canzone “We are the champion”.Ma la grande sfida per l ́Italia è ancora davanti a noi e sarà cioè aspirare vita in quei Si. Quei SI all’energia pulita. In Europa il paese leader dal punto di vista economico, ha indicato una direzione di marcia. La Germania, che con 17 centrali nucleari aveva un gran bel groppone, ha deciso di uscire dal nucleare, di assumersi tutti i costi dello smantellamento ed investire in energie rinnovabili, che gia oggi assicurano al paese alcune centinaia di posti di lavoro. In Italia abbiamo delle condizioni climatiche che ci permettono di essere Leader al Mondo per l’energia geotermica, eolica e solare.
L’Italia è al quinto posto nella classifica mondiale dei paesi che offrono un “ambiente” più favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili secondo lo studio “Renewable Energy Country Attractiveness Indices” realizzato dalla società di consulenza per aziende Ernst & Young.
Prendiamo allora sul serio i SI degli Italiani e degli italiani all’estero e ci si metta a lavorare per valorizzare ed aumentare il bene comune nell’ energia, nell’ acqua e nella legalità. Allora si che potremmo cantare “We are the champion”.
Maurizio Singh
Presidente del Partito Democratico in Germania

Qui trovate il docimento originale:  Comunicato_Stampa_PresidentePDGermania_MaurizioSingh15.06.2011[1]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *