Il Governo Monti risparmia a costo del popolo!

Riceviamo da Giorgio Pomillo, presidente del Circolo PD die Aschaffenburg e volentieri pubblichiamo.

Mario Monti ha presentato un pacchetto di risparmio che a prima vista fa vedere come il nuovo governo è stato bravo a trovare 30 miliardi da risparmiare. Leggendo però attentamente ci accorgiamo che alla fine a pagarne le spese, come sempre, è il popolino.

La tassa dell`immobile: Una delle idee degli italiani è stata sempre quella di costruirsi una casa dove poter vivere da pensionato. Circa il 55% degli italiani, e fra di loro moltissimi emigrati, hanno costruito una casa dove potersi ritirare e godere la pensione da lavoratore. I risparmi inviati in Italia per costruire l`immobile hanno aiutato l`economia italiana per più di 50 anni, dando la possibilità agli imprenditori e a tutte le aziende del mondo edile locale di vivere rimanendo nella loro città natale. Con la tassa sull`immobile spero che non vengano colpiti quei poveri disgraziati che si hanno tolto il pane dalla bocca vivendo all`estero in case fredde per risparmiare „qualche sacco di cemento“ e ridurre così il tempo di costruzione della casa.

Riduzione delle pensioni: Una delle cose non sociali è quella di colpire i pensionati riducendo con il passare degli anni la loro pensione non collegandola all`inflazione nazionale. La riduzione della già bassa pensione e la tassa sull`immobile colpiscono in modo duro le persone che hanno lavorato tutta la vita senza avere avuto contributi pensionistici dal datore di lavoro. È il gruppo dei datori di lavoro che si dovrebbe colpire verificando la regolarità dei loro versamenti pensionistici nei confronti dei lavoratori.

Costi della politica: I Senatori a vita ed i politici che percepiscono una immensa pensione per tutta la vita, per non parlare dei costi delle „macchine blu“ e di tutte le code dei costi accoppiati a loro sono un gruppo di persone che causano costi immensi influendo negativamente nel resoconto dell`economia italiana. I politici dei Governi „fantasma“ di poca durata di mesi che ricevono una pensione per la quale un lavoratore „normale“ dovrebbe pagare contributi per diverse centinaia di anni. L`esempio di Mario Monti che rifiuta il suo stipendio è ottimo ma non sufficiente per la politica italiana.

Tassa per i ricchi: Una tassa per i ricchi sembra non essere stata valutata come dovuto. Tasse solo per macchine e barche di lusso sono sicuramente insufficienti ad eguagliare quello che pagheranno i pensionati ed il popolino nei prossimi anni. Anche per questo grande gruppo di persone si dovrebbe inserire una tassa che matematicamente parlando portasse ad una riduzione „visibile“ dei costi

Classe delle banche intoccabile: La crise economica causata principalmente dalle banche sembra non toccare i loro responsabili che in tanti decenni di anni hanno vissuto come „la martora nel grasso“.

Guardando attentamente le notizie che vanno in giro mi accorgo che il Governo Mario Monti riducendo per i prossimi anni gli stipendi e le pensioni del popolino abbatte tra l`altro l`economia nazionale italiana. E fra un paio di anni avremo ingrandito il problema dell`Italia perchè non avendo soldi per comprare l`economia italiana nazionale stagnerà causando ulteriori effetti  economici negativi in Italia da risolvere.

Giorgio Pomillo
Presidente PD Aschaffenburg

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