Il Partito Democratico campione d’Europa

Le elezioni europee 2014 ci regalano una grande vittoria. In Italia il Partito Democratico ha ottenuto il miglior risultato possibile, ben oltre ogni aspettativa. Nessun sondaggio o pronostico, nemmeno da parte nostra, aveva previsto un così ampio margine di successo, il PD è primo partito in Italia in tutte le regioni, e a livello nazionale ha ottenuto quasi il 41% dei voti.

In Europa rappresentiamo ora la componente più forte della famiglia dei Socialisti&Democratici (S&D) e questo è un elemento fondamentale. Arriviamo alla guida del semestre europeo con una forza senza precedenti.

Dobbiamo essere felici ed orgogliosi, oggi l’Italia vince. Sarà una grande sfida per il PD tuttavia quello che mi sento di dire è che dobbiamo tenere i piedi per terra e riconoscere che questa vittoria ha un enorme valore simbolico, ma è anche una grande responsabilità.

L’astensione è stata altissima. Al voto è andato solo il 55% degli aventi diritto e quindi non dobbiamo sottovalutare la “rappresentatività” di queste elezioni. C’è un bacino silenti di possibili elettori o di possibili non elettori, sta a noi adoperarci affinché questa enorme quantità di cittadini tornino ad avere fiducia e voglia di partecipare. Inoltre, erano elezioni europee e non politiche, anche se nelle amministrative tenutesi in concomitanza con le europee il risultato è stato altrettanto eccellente.

Su molti giornali, così come da parte di alcuni esponenti di peso del partito, ho letto che il merito è di Matteo Renzi, ma vorrei dire che il merito di questo successo è di tutto il partito, proprio come ha dichiarato lo stesso Premier in conferenza stampa questa mattina. Ha vinto la strategia del “noi” rispetto a quella dell’ “io“, ha vinto il PD unito che è andato oltre alle correnti e alle varie posizioni. Questo è ciò che queste elezioni ci offrono, la speranza e la certezza che se agiamo insieme, con convinzione e impegno, vinciamo, anzi stra-vinciamo.

E ancora Debora Serracchiani, poco fa in una intervista, ha spiegato l’enorme impegno di tutto il partito sul territorio. Degli attivisti, simpatizzanti e degli iscritti che si sono dedicati a questa campagna elettorale, battendo le strade di paesi e paesini, non solo le grandi città e le grandi piazze apparse in TV.

Questa campagna elettorale, consumatasi con toni forti in televisione e sui giornali, è stata caratterizzata da una vera azione politica sul territorio, da energia e speranza, e da voglia di vincere.

Il mandato che il popolo italiano ha dato, oggi, al PD è appunto una responsabilità, anzi, una vera sfida che si gioca su due fronti. Quello interno, dove il PD dovrà consolidarsi e ri-assemblarsi per portare a termine le riforme di cui il Paese ha bisogno, con una maggiore cooperazione interna e con minor peso delle forze di destra nelle decisioni; e quello esterno, in Europa per sostenere Martin Schulz alla Presidenza della Commissione Europea e costituire una maggioranza di forze progressiste ed europeiste capace di contrastare il peso dei conservatori e dei populisti, che purtroppo sono stati ampiamente sostenuti in Francia, in Gran Bretagna, in Olanda e in parte anche in Germania.

Per ora un “congratulazioni a tutti noi” e un grande in bocca al lupo a tutti gli eletti e a tutte le elette in questa competizione cruciale per il destino dell’Europa.

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