Le eccellenze dell’emigrazione. Un fenomeno musicale: Lorenzo Petrocca

È di queste settimane la notizia che Lorenzo Petrocca ha vinto un prestigiosissimo premio “Archtop-Germany” con il suo ultimo cd Lorenzo Petrocca Organ Trio “my music”. Le musiche sono tutte  composizioni personali dell’autore. Il premio è riservato a musicisti jazz nei territori di lingua tedesca, dunque parliamo di Germania, Svizzera ed Austria principalmente.  Lorenzo Petrocca vince il premio in parità con un altro artista.

Incontro Lorenzo per un’intervista davanti ad una tazza di caffé, rigorosamente espresso, e gli chiedo di raccontarmi la sua storia di italiano di Germania. Quel che trovo rilevante in questo artista è la sua straordinaria storia d’integrazione e riuscita e il suo carattere pacato e allegro. Un esempio da menzionare per i nostri ragazzi.

Lorenzo arriva in Germania nel 1979 figlio di genitori emigrati dalla Calabria, da Crotone. Arriva ragazzino e si confronta con una realtà nuova ed un mondo a lui estraneo e lo fa occupandosi di box, uno sport che aveva già praticato in Italia, fino a diventare campione del Württemberg per la sua categoria. Sono anni duri quelli in cui entra a contatto per puro caso con colui che diventerà in seguito un suo carissimo amico, Luca di Napoli. A Luca e alla sua chitarra Lorenzo deve la scoperta di questo strumento e della musica. All’epoca Lorenzo Petrocca aveva 18 anni.

Subito dopo, insieme al fratello Franco inizia a suonare alle feste della comunità italiana.  Solo più tardi a 25 anni, Petrocca scopre il jazz  entrando in contatto con la musica dei soldati americani e con la musica americana e i suoi ritmi funky, soul e jazz. La passione per il jazz diventa forte a tal punto ch’egli decide di dedicarsi allo studio sempre più approfondito della chitarra e lascia il lavoro in fabbrica per trovarne uno in un negozio di musica nel quale potersi dedicare sia alla musica che allo strumento, attraverso l’attività lavorativa.

Ma quello che Lorenzo definisce forse l’incontro più importante della sua vita è quello con Bruno De Filippi da cui scaturisce una profonda amicizia “per me come un padre” dice Petrocca. Pubblica diversi dischi con De Filippi e dal 2000  inizia a lavorare a suo nome.

Lorenzo Petrocca: “Nel jazz hai due strade o diventi docente o concertista” ed egli decide di diventare concertista. Petrocca fa moltissimi concerti, collabora con diversi gruppi o con i suoi fratelli Petrocca Brothers o da solo con Petrocca Organ Trio, ma collabora anche come sideman con gruppi molto conosciuti come ad es. Anne Czichowsky Quintett. Lorenzo Petrocca ha ottenuto la cittadinanza onoraria di New Orleans nel 2001 e ha girato moltissimo: India, America, Africa, Russia, Svizzera e tanti altri.

La passione e la volontà di migliorare hanno fatto di questo artista quello che oggi egli è: un artista che ha raggiunto notevole successo e che trasmette la sua passione attraverso la musica. L’aspetto maggiormente rilevante  è ch’egli ci insegna che la volontà di riuscita si nasconde dietro la passione e la dedizione, ma soprattutto dietro l’esercizio e la precisione. La determinazione a raggiungere un obiettivo ha reso questo ragazzo emigrato dalla greca Crotone, delle cui origini porta il segno nel profilo greco, l’artista di successo che oggi è e di cui la nostra comunità deve andar fiera. Sono esempi come questo che ci rendono orgogliosi d’essere italiani di Germania e soprattutto italiani di Germania perfettamente integrati. Ringrazio Lorenzo Petrocca per avermi concesso l’intervista e avermi dato la possibilità di pubblicarla sul nostro sito.

per ulteriori informazioni su Lorenzo Petrocca e i suoi concerti: www.petrocca.de

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