Il programma Rizzotti

PROGRAMMA PD GERMANIA 2011-2015

Gli italiani all’estero che vivono fra due e più culture sono un‘enorme risorsa per l’Italia e questo non solo in termini di scambio culturale ma anche in termini di internazionalizzazione e di promozione del cosiddetto marchio Made inItaly in tutte le sue sfaccettature e con tutta una serie di riscontri positivi ed un ritorno economico non indifferente per il Paese di origine.

La comunità italiana in Germania è la più numerosa in Europa e raccoglie in sé diverse anime tutte con le loro storie, esperienze e potenzialità fortemente influenzate dai Länder in cui vivono.

La nostra comunità in Germania è la terza comunità straniera dopo quella turca e quella dell’ex Jugoslavia e si contraddistingue ingrosse linee in una comunità storica, insediatasi tra gli anni 50 e la metà / fine degli anni 70, e una nuova comunità, la quale si è aggiunta negli ultimi decenni, formata in prevalenza da studenti, ricercatori e liberi professionisti.

Insieme vogliamo farci portavoce e mediatori di questa realtà composita e variegata, di questo enorme patrimonio di esperienze, soprattutto in un periodo nel quale l’attuale Governo mortifica, giorno per giorno, la propriacomunità all’estero penalizzandola con drastici tagli alla scuola, alla cultura, all’assistenza di connazionali indigenti e ai servizi essenziali per i propri cittadini (chiusure di Consolati), dando così prova di una politica fortemente miope e irrispettosa che non riesce a riconoscere il valore aggiunto della propria comunità in un contesto sempre più globalizzato.

Insieme vogliamo impegnarci a valorizzare questo enorme potenziale di idee e di esperienze presenti in Germania nella nostra duplice vestedi cittadini che vivono in Germania, confrontati quotidianamente con i risvolti di una politica che viviamo sulla nostra pelle, e di cittadini italiani che vogliono essere dei validi interlocutori per il proprio Paese d’origine soprattutto in un periodo nel quale l’immagine dell’Italia all’estero è fortemente danneggiata e messa al ridicolo.

In questo senso vogliamo contribuire a costruire un PD Germania visibile e presente a più livelli attraverso la promozione all’esterno di una rete numerosa di Circoli PD già attivi e autonomi su tutto il territorio e la realizzazione di incontri, dibattiti, prese di posizione e networkingvolti a sensibilizzare l’opinione pubblica per i nostri obiettivi in un ambito di dialogo costruttivo e di reciproca conoscenza.

Vogliamo un PD Germania che sappia dare voce e corpo alle nostre idee progressiste per contribuire a rendere la società in cui viviamo sempre più giusta, sensibile e aperta alle grandi potenzialità di una società multietnica e, con lo sguardo rivolto all’Italia, vogliamo impegnarci dall’estero a ridare dignità e rispetto al nostro Paese d’origine impegnandoci a creare una seria e valida alternativa di governo.

Ci vogliamo fortemente impegnare nei seguenti settori:

1. Scuola

In un sistema scolastico tedesco, molto selettivo, dove è stato accertato che il successo scolastico nella maggioranza dei casi è dipendente dallaprovenienza famigliare (ricchezza economica della famiglia), è necessario sostenere e impegnarsi con quelle forze politiche e sociali che mirano al superamento di questa situazione.

Creare condizioni di pari opportunità significa inoltre sostenere la richiesta di sostegni che permettono ai giovani di sviluppare in questa società le proprie capacità.

Considerato l’alto tasso di insuccesso scolastico che vige tutt’ora all’interno della nostra comunità, il nostro compito sarà quello di informare e sensibilizzare le famiglie sull’importanza dell’istruzione e della partecipazione personale alla “vita della scuola” dei propri figli. E sarà quello di impegnarci a promuovere la figura del mediatore culturale, quale ponte fra queste due culture, per far sì che i nostri figli abbiano le stesse oppurtunità di partenza.

Insieme ai partiti tedeschi e a tutta la società civile ci vogliamo inoltre impegnare a garantire quei progetti di sostegno linguistico (Sprachförderung), già a partire dalla scuola materna (Kindergarten), e di costituzione di Ganz- e Gesamtschulen per favorire l’inserimento di tutti i bambini che fanno parte di questa società multiculturale in cui viviamo.

Corsi di lingua e cultura italiana:

In una Germania che finalmente si è resa conto che il bilinguismo è una ricchezza che vacoltivatae che rappresenta un valore aggiunto per i nostri figli soprattutto nell’ottica di una futura professione, non possiamo accettare il tentativo del nostro attuale Governo di tagliare indiscriminatamente sempre più fondi ai corsi di lingua e cultura per i figli dei nostri connazionali all’estero.

Il nostro compito sarà quello di trovare, in tempi di scarse risorse, delle valide alternative ripensando forme tradizionali di intervento da parte dello Stato italiano per il mantenimento di questi servizi. Forme e alternative che potrebbero essere quelle di utilizzare più personale bilingue già presente sul territorio e di favorire e inserire sempre più corsi di italiano nell’ambito del curriculum scolastico tedesco.

2. Famiglia / Anziani

Famiglia

La politica verso la famiglia dello Stato tedesco è segnata da diverse contraddizioni. Dauna parte si pone il problema della singolarizzazione della società e della crescente denatalità. Dall’altra parte non si avviano ancora concrete iniziative che permettano la possibilità di vivere una “normale” vita famigliare. Il lavoro che è un elemento centrale per lo sviluppo della famiglia, oggi la condiziona in modo massiccio. Precarietà, flessibilità, mobilità sono tutti fattori che condizionano la famiglia e spesso ne mettono in pericolo l’esistenza.

In una società tedesca che considera la comunità italiana ben integrata e senza problemi, un’attenzione specifica da parte nostra va a quelle nostre famiglie in emigrazione che vivono una situazione di completo distacco e disinteressamento da quelle che sono le problematiche che riguardano le famiglie in Germania. Le conseguenze di questo „vivere a parte“ sono conosciute: instabilità famigliare (il c.d. pendolarismo che può riguardare alcuni componenti della famiglia o tutta la famiglia); stato di provvisorietà e quindi niente integrazione, ma solo adattamento; difficoltà scolastiche per i ragazzi – Sonderschule -; poca conoscenza, e di conseguenza poco utilizzo di alcune norme legislative che permetterebbero di usufruire di alcuni servizi che lo Stato sociale tedesco ancora garantisce alle famiglie.

Come PD vogliamo essere attenti e sostenere le iniziative delle forze politiche tedesche a noi affini che mirano al sostegno della struttura famigliare in tutte le sue attuali forme e che in particolare mirano a migliorare questi aspetti che noi definiamo critici e mancanti, alcuni, di adeguata protezione legislativa, quali:

  • la conciliazione tra lavoro e famiglia, soprattutto anche dal punto di vista delle donne;
  • la particolare situazione delle famiglie “monoparentali” (madre/padre – figli);
  • la precarizzazione del mondo del lavoro;
  • la scomparsa di lavori a bassa qualificazone e un continuo aumento/richiesta di alte competenze;
  • la difficoltà del reinserimento lavorativo una volta perso il lavoro;
  • gli effetti del cambiamento demografico.

Vogliamo farci promotori verso le forze politiche e sociali persostenere e realizzare lecondizioni quadro e gli incentivi che portino ad una politica che faccia sì che il mondo del lavoro e dell`impiego si “adatti” di più ai bisogni della vita famigliare e non viceversa.

Anziani

Il sogno del rientro per una grande parte della nostra “prima emigrazione” è ormai svanito e il numero degli anziani italiani che rimangono in Germania aumenta sempre di più. Per molti di loro i cambiamenti in corso nella società – famiglie mononucleari, mobilità del lavoro, edilizia abitativa – comportano una serie di problemi che meritano tutta la nostra attenzione. Isolamento, basso reddito a causa di pensioni minime, non soddisfacenticondizioni abitative, stato di salute carente, sono tutti fattori che incidono sulle condizioni di vita dei nostri anziani.

Si dimentica spesso che essi sono detentori di conoscenze, di esperienze, di capacitá specifiche. Nostro compito ed impegno è quindi la valorizzazione sociale dell’anziano che consideriamo una risorsa preziosa per la famiglia e per la società.

Nelle iniziative di promozione della persona che si devono e possono sviluppare, i Circoli PD devono mirare a dar loro voce, spazio, valorizzazione delle loro capacità culturali ed artistiche. Gli anziani devono poter ri-diventare protagonisti. Come PD dobbiamo chiedere alle istituzioni, agli enti – italiani e tedeschi – che investano qualcosa in più per sostenere iniziative e progetti che abbiano al centro la figura dell’anziano (esempio: Mehrgenerationenhäuser).

In alcuni settori come quello dell’assistenza in generale, e di quella sanitaria (Pflegedienste: ospedali, case di cura) in particolare, bisogna sostenere l’impiego dei “mediatori culturali” e di personale con “competenze interculturali” che siano punto di riferimento per tutti quegli anziani soli che si trovano spesso “spaesati” in strutture di cura che non rispettano la loro cultura d’origine o che hanno problemi nel comprendere l’aspetto diagnostico-curativo.

3. Lavoro / Riqualificazione / Formazione

In un mondo del lavoro che richiede sempre più flessibilità, mobilità, professionalità, la chiave di volta per entrare nel mercato del lavoro e riuscire ad avere un salario chepermetta alla famiglia di vivere dignitosamente, è portare a termine una buona qualificaprofessionale.La richiesta di alte qualifiche aumenterà di anno in anno e la forbice tra gli altamente qualificati e coloro che non hanno una qualifica si allarga sempre di più portando all’esclusione di quest’ultimi dal mercato del lavoro.

Una notevole parte della nostra comunità si distingue – purtroppo – per l’alta percentuale di disoccupazione, per la bassa qualificazione professionale e, tra i giovani, è ancora alto ilnumero di coloro che non portano a termine la propria formazioneprofessionale. Questo comporta che il precariato, il lavoro interinale, il lavoro in settori poco redditizi sia sempre più la regola, con la conseguenza di stipendi medio-bassi che spesso non garantiscono la sopravvivenza economica ad intere famiglie.

Riteniamo di primaria importanza allacciare stretti contatti coniSindacati tedeschi per avviare con la nostra comunità specifiche ed orientate campagne di informazione epresa di coscienza sull’importanza della formazione e riqualificazione professionale eanche per conoscere meglio e far valere i propri diritti nelle aziende. In questo senso è importante la nostra presenza all’interno dei Consigli di fabbrica.

Come PD ci vogliamo impegnare nel mondo dell’emigrazione ad avviare una campagna per favorire la partecipazione di un maggior numero di cittadini italiani all’interno del Sindacato, dei consigli di fabbrica e nell’ambito delle elezioni dei “rappresentanti sociali”. Ci vogliamo impegnare per una flessibilità sostenibile, per tempi e luoghi di lavoro che tengano conto della “dignità” della persona e dei suoi “bisogni” famigliari, sociali,comunitari. La crisi dello stato sociale, le riforme del governo tedesco – Harz IV, riforma sanitaria ecc. – devono essere fatte proprie dai nostri circoli, che si dovrebbero percepire come luoghi d’informazione, consulenza e di solidarietà.

4. Donne –Pari opportunità

Dalla Germania stiamo assistendo con molta rabbia e preoccupazione come in Italia venga attualmente promosso e premiato un modello di „donna“ che può solo offendere i talenti e i meriti di donne che quotidianamente contribuiscono a far crescere con tanti sacrifici la nostra società.

A livello di Germania vogliamo affrontare problematiche relative alla condizione della donna in un contesto di migrazione. In questo senso vogliamo collaborare con associazioni e reti di donne già presenti sul territorio affinché vengano approfonditi temi e rivendicazioni che riguardano la donna nel suo contesto lavorativo e famigliare.

Con lo sguardo verso l’Italia vogliamo contribuire a ridare dignità all’immagine della donna sostenendo varie iniziative attualmente in corso in Italia con campagne di sensibilizzazione anche dalla Germania (iniziativa: „Se non ora, quando“).

Come PD vogliamo favorire sempre di più la formazione di una giusta ed equa base di pari opportunità, di diritti e di valorizzazione dei meriti delle donne che in Germania, dalla prima generazione, hanno dato un enorme contributo alla socializzazione delle proprie famiglie.

Vogliamo che le donne siano protagoniste e non gregarie e, in questa prospettiva, richiediamo una loro presenza costante sia all’interno di organi di rappresentanza della nostra comunità come Comites e CGIE e sia all’interno di organi e partiti tedeschi.

5. Osservatorio Giovani

In una società sempre più in movimento, orientata giustamente allo scambio culturale, oltre che con una generazione di giovani nati e cresciuti in Germania, ci confrontiamo oggi in questo Paese sempre di più con una nuova forma di emigrazione con un diverso retroterra culturale, che si esprime attraverso la presenza di studenti Erasmus e di ricercatori italiani sempre più presenti in suolo tedesco anche per periodi più lunghi.

Il compito che ci poniamo come Pd è quello di creare un osservatorio, un data base di contatti che possano favorire uno scambio costruttivo tra queste due componenti, sempre in proiezione di un miglior inserimento nella società tedesca nel pieno rispetto della propria cultura d’origine. Oltremodo vogliamo contribuire a formare una piattaforma europea di giovani democratici e simpatizzanti (blog, realizzazioni di convegni e feste) per elaborare discorsi su temi di migrazione, ricercascientifica e dello studio all’estero in un dialogo propositivo tra giovani di sinistra.

6. Partecipazione /Integrazione

La nostra comunità italiana vive oggi in Germania una condizione particolare. Ufficialmente è stimata da tutti, il suo modo di vivere è spesso ammirato e copiato, ma essa di fatto è presa poco in considerazione. È una comunità che non ha un vero e proprio peso e spessore politico. Nei consigli comunali abbiamo pochi rappresentanti, nei parlamenti regionali non abbiamo quasi nessun rappresentante. A livello nazionale poi, nemmeno l’ombra di un rappresentante di origine italiana. E la stessa bassa partecipazione si può notare anche negli organismi di rappresentanza della società civile: consigli scolastici ecc.

Il nostro compito come PD dovrà essere quello di cercare di ridare visibilità a questa comunità. Dobbiamo promuovere un forte impegno per la “partecipazione” attiva a tutto quello che è politico, sociale, culturale e che si manifesta sul territorio locale.

E lo stesso deve avvenire per la partecipazione e presenza negli organismi di rappresentanza dell’emigrazione, Comites, CGIE e Parlamento.

Quanto all’integrazione, non intesa come assimilazione ma come un continuo e proficuo processo di scambio culturale all’interno della società in cui viviamo, sarà nostro obiettivo essere per i partiti a noi affini dei validi interlocutori e mediatori delle necessità della nostra collettività. Inoltre vogliamo impegnarci per una campagna promozionale a favore della doppia cittadinanza per offrire alla nostra comunità più diritti nel contesto dove essa risiede.

7. Legalità

L’Italia è spesso nell’opinione pubblica tedesca il Paese della Mafia e della sua esportazione. Tante sono le campagne pubblicitaria e le testate di quotidiani popolari ma anche di settimanali importanti che in Germania riprendono questo luogo comune senza un’analisi più profonda e critica. Riteniamo che questa rappresentazione del problema sia parziale esemplicistica. C’è la mafia, ma c‘è anche l’antimafia italiana che si manifesta attraverso molteplici sfaccettature.

Sarà nostra cura affrontare con la dovuta serietà l’argomento della „legalità“ vegliando sulla corretta informazione nei mass-media tedeschi esostenendo l’operato di associazioni che in Italia operano su terreni confiscati alla mafia presentando il loro lavoro ed impegnoall’opinione pubblica tedesca.

Allo stesso tempo vogliamo sostenere in Germania associazioni già presenti in loco come, per esempio, „Mafia? Nein, Danke!” che approfondiscono in numerosi appuntamenti il tema della presenza delle Mafie in Germania e la necessità di contrastarle da un punto di vista internazionale, spingendo per una maggior integrazione e collaborazione fra gli stati dell´Unione Europea.

8. Consolati d’Italia, Istituti Italiani di Cultura e il personale a contratto ivi impiegato

Per una comunità italiana che nella sua maggioranza ha mantenuto un forte legameaffettivo verso il proprio Paese d’origine, la politica dell’attuale Governo è percepita come un grande schiaffo morale. Tagli ai servizi e chiusure e declassamenti di molti Consolati in Germania, tra cui Mannheim, Norimberga e Saarbrücken, hanno lasciato un grande senso di frustrazione all’interno della nostra comunità perché hanno provocato un vuoto istituzionale laddove si erano creati negli anni importanti contatti con autorità tedesche a favore e prestigio della nostra comunità.

Il nostro impegno sarà rivolto a lottare contro chiusure irrazionali di servizi elementari per la nostra comunità e a migliorare, in generale, i servizi per i nostri connazionali. Costringere persone a fare ore di strada per raggiungere uffici per lo svolgimento di necessari documenti è una mancanza di rispetto e non sta in nessuna relazione con l’esiguità del risparmio che dovrebbe scaturire dalla cosiddetta “razionalizzazione della rete consolare”. L’informatizzazione dei servizi consolari non ha ancora raggiunto quella diffusione ed efficienza tanto decantata dal MAE e la comunità è lo stesso costretta alla “presenza fisica” negli uffici dei Consolati. Auspicabile sarebbe il passaggio e la conseguente accettazione giuridica di una serie di servizi alle autorità comunali tedesche.

L’indiscriminata politica di chiusura dei consolati non risparmia anche sedi prestigiose come quella del Consolato Generale di Amburgo che risale al 1860. Riteniamo che la chiusura del Consolato Generale di Amburgo sarebbe un grande errore strategico visto e considerato che si trova in un’area commerciale e culturale fra le più importanti della Germania, oltre ad essere un’importante città portuale di livello mondiale e ad avere il numero più elevato di rappresentanze consolari straniere. Come PD vogliamo impegnarci per il mantenimento di una presenza istituzionale nella città anseatica, in ultima ratio come forma di sportello, per garantire ad un bacino di utenza di circa 18000 connazionali residenti nel Land il diritto ad un elementare servizio. In questo senso, continueremo a sostenere tutte quelle iniziative, come per esempio “Salviamo il Consolato di Amburgo”, volte a salvare questa prestigiosa sede consolare.

La cultura come mezzo e veicolo di conoscenza e presa di coscienza e come strumento di affermazione è rappresentata in Germania in primo luogo dagli Istituti Italiani di Cultura come luoghi di promozione della lingua e cultura italiana. In tempi di scarse risorse anche la loro opera è segnata da forti tagli e da un piano di ristrutturazione di cui non si conoscono ancora gli esiti.

Sarà nostro intento vegliare affinché il lavoro degli Istituti Italiani di Cultura possa continuare ad attirare l’interesse di un pubblico tedesco per tutto quello che è cultura e vita italiana e possa continuare a servire alla nostra comunità come punto di riferimento per la propria identità culturale.

In Germania, una buona parte di impiegati assunti in base ad un contratto a legge locale nelle Rappresentanze consolari ed Istituti Italiani di Culturali dal 2001 in poi sono senza diritti sindacali. Questo significa che loro non possono prendere parte attiva alla vita sindacale del proprio posto di lavoro (Betriebsräte).

Come PD vogliamo impegnarci a sanare questa ingiustizia e a promuovere la proposta di legge n. 1843 in materia di diritti sindacali per il personale a contratto del Ministero degli Affari Esteri.

9. Riconoscimenti ad aziende che operano già in loco e internazionalizzazione di piccole imprese di alta tecnologia

In Germania sono presenti tante piccole e medie imprese italiane impegnate a valorizzare in tante forme il cosidetto marchio Made in Italy. Gli italiani all’estero potrebbero però diventare un canale molto più efficiente di oggi perl’economia italiana attraverso l’esportazione di prodotti tradizionali di alta qualità, di tecnologia avanzata e di servizi per il paese d’origine, un settore del Made in Italy ancora poco considerato in Germania.

Vogliamo impegnarci a valorizzare l’operato dell’artigianato italiano già presente in loco e vogliamo creare una banca dati delle aziende italiane all’estero, che ancora non esiste in maniera esaustiva, e un portale di contatti sia tra aziende che tra singoli dirigenti e professionisti, per accelerare ed espandere la presenza italiana sui mercati internazionali. Vogliamo inoltre creare o potenziare servizi di supporto logistico e di informazione sulle normative e opportunità locali per i “nuovi arrivi”, cioè giovani italiani che intraprendono una professione all’estero.

10. Collaborazione sul territorio con partiti affini

Il PD Germania deve necessariamente riavviare una politica di collaborazione con l‘area della sinistra tedesca – SPD, Bündnis90/die Grünen – in riferimento non solo all’azione e presenza politica a livello locale, ma anche per quello che riguarda le tematiche della politica nazionale tedesca, riforma sanitaria, discussione sulla nuova regolamentazione dell’ Hartz IV, fonti energetiche alternative, sono tematiche che ci toccano direttamente.

Vogliamo avviare da parte dei nostri circoli PD un’azione di presenza, di sensibilizzazione degli iscritti e dei connazionali a prendere parte attiva al voto – in tutti gli ambiti dove è permesso – e a sostenere i connazionali candidati alle varie elezioni.

Allo stesso tempo vogliamo far sentire la nostra voce e le nostre rivendicazioni prendendo e presentando le nostre posizioni ai partiti tedeschi.

11. Politica italiana

Il PD Germania deve essere il portatore nella realtà locale del pensiero, dell’operato, e dell’agire del PD italiano, promuovendo uno scambio culturale e di idee.

Sarà nostro compito attivare iniziative che ci permettano di far conoscere le posizioni del nostro partito di origine nella realtà tedesca. Sarà inoltre nostra cura avviare dibattiti con la nostra comunità, coinvolgendo anche attori locali (istituzioni, associazioni, singole persone) per spiegare le nostre posizioni, per fare controinformazione rispetto a quello che passa attraverso i massmedia di “regime”.

Non di meno, sarà nostro compito affiancare il nostro partito dall’estero in occasione delle tornate elettorali in Italia per far conoscere le nostre posizioni e per far sì che l’ Italia venga di nuovo considerata un paese civile e seriamente impegnato a trovare soluzioni politiche a situazioni insostenibili, tra cui spiccano il precariato giovanile, la scuola, la sanità.

Per un’Italia più giusta e democratica e per i diritti di una comunità italiana in Germania che quotidianamente contribuisce a tenere alta l’immagine dell’Italia all’estero.

Considerata la struttura federalistica della Germania dove molte competenze (es. scuola) ricadono sui singoli Länder, alcune tematiche dovranno essere approfondite a livello territoriale.

Sarà compito dell’Assemblea del PD Germania e della struttura operativa che si darà, individuare e approfondire specifiche tematiche territoriali.

Struttura operativa che necessariamente terrà conto delle competenze, della distribuzione e dell’autonomia territoriale degli aderenti al PD Germania.

Cristina Rizzotti