L’importanza del 25 aprile e di un’Europa libera da populismi

Il 25 aprile 1945 è per l’Italia una data molto significativa. È il simbolo del termine della seconda guerra mondiale nel paese, dell’occupazione da parte della Germania nazista e del ventennio fascista. Per noi e le generazioni future è doveroso ricordare il sacrificio di tante donne e uomini che hanno fortemente creduto in un futuro libero e democratico e che hanno difeso questa idea a rischio della loro vita. A loro va la nostra più profonda gratitudine e il monito che solo un’Europa dei popoli e dei cittadini può essere il garante di una convivenza pacifica per il bene di tutti.

Lo scopo originario dell’Unione Europea, spesso dimenticato nei toni accessi e populisti emersi nei vari dibattiti in questi ultimi tempi, è stato – di fatto – proprio quello di mettere fine alle guerre frequenti e sanguinose tra paesi vicini e di garantire pace e prosperità alle future generazioni. Non è per nulla scontato che oggi festeggiamo 69 anni di pace in Europa.

Le elezioni per il Parlamento Europeo sono ora alle porte e sono – a nostro parere – le più importanti tra quelle tenute finora. Molti sono stati i successi che l’Europa finora ha saputo realizzare nel campo dei diritti dei cittadini, del potenziamento della ricerca scientifica e dello scambio culturale. L’introduzione della moneta unica ha facilitato il commercio interno all’Unione e ha reso molto più semplice per i cittadini spostarsi da un paese all’altro, conoscendo così luoghi e culture diverse.

Il 25 aprile per noi non è solo la giornata della memoria ma è anche una giornata in cui rinnoviamo il nostro credo nei valori di un’Europa unita e pacifica per il bene di tutti i cittadini.

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