Referendum Costituzionale del 4 dicembre: votare all‘estero

Ieri, nel pomeriggio, il Consiglio dei Ministri ha stabilito la data del referendum confermativo sulla riforma costituzionale approvata lo scorso aprile dal Parlamento: domenica 4 dicembre.

Si tratta di un appuntamento decisivo per tutti i cittadini italiani, chiamati ad esprimersi su una riforma che modifica profondamente l’assetto istituzionale del nostro Paese ponendo fine al bicameralismo paritario che ha segnato i primi 70 anni della Repubblica. È essenziale dunque arrivare preparati a questo appuntamento: informarsi, leggere, capire il merito della riforma e delle questioni che essa tocca e approfondire le ragioni dietro alla sua approvazione.

Per noi che viviamo all’estero molti sono i punti rilevanti, naturalmente, anche solo perché in molti casi continuiamo ad avere un rapporto intenso e profondo con il nostro Paese d’origine e vogliamo che sia moderno ed efficiente, che funzioni bene, che sia all’altezza – per noi, e per le nostre famiglie d’origine che, in molti casi, vivono ancora lì.

Un aspetto, però, riguarda solo noi e non chi vive in Italia: come facciamo a votare? Chi vive in Italia, infatti, naturalmente voterà il 4 dicembre recandosi al seggio, ma noi?

Da un lato, per gli italiani residenti all’estero iscritti all’Aire non cambia nulla: si vota per posta, dopo aver ricevuto il plico dal proprio Consolato.

Da quest’anno, però, anche chi si trova solo temporaneamente all’estero (e quindi non è iscritto all’Aire) può votare per posta: è importante, però, comunicare per tempo al proprio Comune di provenienza l’intenzione di usufruire di questa opportunità. E lo si può fare entro 10 giorni dal momento in cui è stata stabilita la data del referendum. Insomma, prima si fa e meglio è!

La procedura è molto semplice: basta una domanda in carta libera, con un testo come questo ad esempio:

 

“Referendum costituzionale del 4 Dicembre 2016

Ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci, il sottoscritto…”

– Nome e Cognome,
– Luogo e Data di nascita,
– Luogo di residenza,
– Consolato competente,
– Indirizzo postale estero dove dovrà essere spedito il plico elettorale,
– Numero del documento di identità (di cui bisogna allegare una fotocopia alla domanda),

… “Dichiara di trovarsi all’estero per almeno tre mesi per motivi di [lavoro, studio o cure mediche, o di essere un familiare convivente di un elettore in tali condizioni]”,

– Data e Firma.

 

La domanda può essere consegnata a mano (anche da persona diversa), o inviata per email, posta, fax al Comune, e vale per una sola votazione.

Qui potete trovare la lista degli indirizzi email e postali dei comuni italiani su: http://www.indicepa.gov.it

Ricordate: la domanda va inviata entro 10 giorni!

Sbrighiamoci, che c’è da far sentire la nostra voce!

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