Sulla vicenda romana…

In questi giorni apprendiamo di un altro caso di malaffare intrecciato con la politica. Roma è oggetto dell’attenzione della magistratura e della stampa per un impressionate caso di corruzione che coinvolge personaggi del mondo dello spettacolo e della politica, da destra a sinistra. E che, purtroppo, riguarda anche un importante pezzo del PD romano, ora commissariato dal Presidente del PD Matteo Orfini su decisione del Segretario PD Matteo Renzi.

La situazione è davvero sconcertante. Ritengo che sia fondamentale, da parte del Partito Democratico, agire con rapidità per fare chiarezza. Esprimo una forte rabbia e una profonda preoccupazione perché vicende come queste, così come i casi di Expo e di Venezia, tra gli altri, minano ancora di più la fiducia che le gente ha nei confronti della Politica, dei politici e nello specifico del nostro Partito. La fiducia è una superficie fragile che una volta incrinata non si recupera facilmente. In un clima generale di alta sfiducia e disaffezione tutto questo è ancora più grave e ci deve far riflettere.

Le persone disoneste purtroppo esistono e non hanno colore politico. Ciò che è importante è individuarle e fare in modo che non possano danneggiare chi, invece, con dedizione, passione e onestà dedica la propria vita alla collettività.

La magistratura farà il suo lavoro, come sempre. E come sempre attendiamo gli esiti delle indagini per poterci esprimere in merito alla colpevolezza di questo o quel personaggio. Spero che le posizioni delle persone del nostro partito vengano al più presto chiarite e che venga fugato ogni minimo dubbio di una qualche co-responsabilità in questa vicenda. Me lo auguro anche per tutti gli altri coinvolti a prescindere dall’appartenenza di partito.

La buona Politica deve essere fatta da persone che seppur divise da idee e ricette sui vari problemi siano, invece, unite dalla stessa dose di onestà, impegno e passione.

A coloro che leggendo queste notizie o ascoltandole in tv e in radio, o sul web, pensano di poter dire: “ecco, le solite cose, sono tutti uguali” voglio dire che sbagliano. Se queste vicende che coinvolgono pochi individui vengono generalizzate, si compie una grave ingiustizia nei confronti di coloro che si impegnano onestamente e che credendoci sacrificano molto della propria vita, del proprio tempo, delle proprie energie. Si compie una forte ingiustizia nei confronti di chi lavora, in silenzio e lontano dai riflettori, davvero per il bene di tutti.

Per questa ragione sento il bisogno di parlare a tutti coloro che negli anni hanno deciso di “farsi da parte”. Che hanno deciso di non partecipare più alla vita politica, da attivisti, simpatizzanti o elettori ed elettrici: non lasciate che queste notizie facciano venire meno la vostra voglia di partecipare e di fare. Anzi, pensate che proprio perché ci sono questi casi, la vostra presenza, il vostro controllo, la vostra voglia di giustizia e onestà, serve ora più che mai!

Siate presenti e partecipate con noi per poter cambiare in meglio questo partito e il sistema nel suo insieme.Non lasciate che a partecipare siano poi solo coloro che hanno interessi particolari da difendere, per se stessi. Partecipate in ogni modo che vi è possibile, per non lasciare in mano a chi non lo merita il vostro stesso destino.

Lettera pubblicata su: https://circolopdberlino.wordpress.com/

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