Vivere la politica, esserci! Con la SPD a Berlino

Dopo l’ingresso ufficiale del Partito Democratico nel Partito Socialista Europeo ho deciso di intensificare i contatti che già avevo preso con i gruppi locali della SPD.

Come italiani all’estero abbiamo la possibilità d’essere un “ponte” tra Paese d’origine e Paese ospitante, siamo particelle ibride che acquisiscono informazioni ed esperienze, le mescolano e le ridistribuiscono. Siamo “migranti transnazionali” che vivono un’esistenza a metà tra due culture, due sistemi politico-sociali e due “case“. Chi più, chi meno.

Siamo un gioco win-win, cioè ci guadagnano tutti: noi come italiani all’estero, che abbiamo un’occasione in più per integrarci in un contesto diverso, non solo economicamente (con un lavoro) o socialmente (con le reti di relazioni interpersonali); bensì politicamente! Che non vuol dire solo “votare“, partecipare formalmente alla vita politica di una collettività, ma essere parte di quella comunità, viverla! E ci guadagnano anche il nostro Partito in Italia, che può attingere da esperienze innovative e inedite, così come il partito fratello, che ci vede ora impegnati fianco a fianco in questa sfida elettorale per l’Europa.

Tutto questo lo sto vivendo in questi mesi di campagna elettorale con la SPD a Berlino. Tanti appuntamenti, eventi interessanti, tanti volti e tante storie. Fianco a fianco con la candidata Sylvia-Yvonne Kaufmann, che fa propaganda assieme ai volontari per le strade, ogni giorno. Un impegno concreto, un “metterci la faccia” sul serio. Un confronto quotidiano con le persone, su temi concreti senza dimenticare gli ideali: giustizia sociale, solidarietà, futuro! Ecco un esempio, una best-practice che vorrei testimoniare e spedire impacchettata in Italia, affinché anche i nostri candidati si impegnino allo stesso modo: valori e problemi reali, confronto con la gente, faticare battendo le strade, incontrando le vite delle persone, le loro storie e i loro bisogni. Raccogliere i loro sogni e impegnarsi per portarli avanti: utopia? Forse, ma è la motivazione che ci serve, quel quid che può consentirci di ridare fiducia e riacquistare credibilità.

Devono (dobbiamo) essere testimoni dell’impegno, dobbiamo immergerci nella quotidianità e semplicemente esserci.

Il primo vero incontro con la candidata della SPD è stato a febbraio. Abbiamo invitato la Kaufmann come Circolo PD Berlino e con lei abbiamo dialogato, discusso di temi fondamentali come la migrazione, Lampedusa e la questione dei profughi. Della solidarietà e della politica economica tedesca nei confronti dei Paesi del Sud, del futuro che insieme intendiamo costruire come partiti a “sinistra”, e dell’Europa che desideriamo e che vogliamo edificare. Nei prossimi appuntamenti abbiamo la festa del primo maggio, con un corteo in cui anche io, in rappresentanza del Partito Democratico, sarò presente. Fondamentale sarà poi l’incontro in AlexanderPlatz con il candidato Martin Schulz, il 19 maggio. Il Partito Democratico sarà presente con la propria bandiera e con un proprio spazio assieme agli altri partiti della famiglia socialista. Sarà un evento importante, dal forte valore simbolico: tutti insieme, in questa sfida per il nostro futuro, con Schulz.

In queste elezioni europee non c’è in ballo solo uno scranno o la possibilità di “governare”. C’è in ballo il senso dell’Europa Unita, c’è in gioco l’intero bagaglio delle esperienze e delle fatiche accumulate in questi decenni di percorso comune. Con queste elezioni, che per la prima volta affrontiamo uniti veramente e con un candidato comune, daremo la direzione giusta a questo cammino per una vera Europa der Menschen.

Dann, los! Zusammen!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *